L’emergenza Coronavirus sta cambiando la fruzione dello sport. Sarà per sempre?

L’emergenza Coronavirus si è abbattuta come uno tsunami su tutti quanti e sta progressivamente richiedendo un cambiamento radicale delle abitudini.
Il Coronavirus e le relative misure restrittive stanno determinando tante limitazioni.

Cosa succede allo sport?

Una delle più evidenti è quella sullo sport, sia quello di vertice, sia quello quotidiano della maggior parte delle persone.
La maggior parte degli sportivi sono molto disorientati dalle notizie che si susseguono velocemente, sulle prime misure precauzionali e su quelle che si immaginano potranno arrivare.
Si intuisce già che i cambiamenti saranno forti e soprattutto dureranno per diversi mesi.

Il parere dell’esperto

ENDU, il sito sportivo degli eventi, è stato tra i primi ad affrontare l’argomento, ad esempio con l’intervista con il Prof. Carlo Federico Perno (Ordinario di Microbiologia e Virologia dell’Università di Milano e Direttore del Dipartimento di Medicina di Laboratorio all’Ospedale Niguarda) che, in questo momento di grande incertezza, ha risposto a delle importanti domande.

Ha senso paragonare il nuovo coronavirus all’influenza? Come avviene il contagio? Infettarsi e ammalarsi sono la stessa cosa? Perché il tasso di mortalità del circa 2% associato al COVID-19 sarebbe un dato da ritenersi sbagliato? È sicuro partecipare agli eventi sportivi fuori dalle zone considerate a rischio?

Il Prof. Carlo Federico Perno cerca di fare chiarezza sui principali dubbi, con le informazioni in possesso al momento. Trovate il video qui sotto.

È intervenuta anche la Federazione Nazionale dei Medici Sportivi, con una serie di accorgimenti e indicazioni che potete trovare qui da scaricare.

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